PINA RADICELLA
Aforismi e pensieri
GIURO DI DIRE LA VERITÀ!…

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Mamma, da piccolo, mi consigliava sempre di studiare. I O non ho voluto. Ecco perché sono diventato un asino. Non farlo anche TU!
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Se li incontri, non credere al gatto ed alla volpe: il paese dei balocchi non è in altri mondi. È dentro di TE!
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Non interessa affatto che tu mi consideri grassa! L’importante è che io mi piaccia. Mi sentirei bene anche a 500 chili, perché MI amo!
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Devo riconoscere di essere proprio fortunata. Madre Natura mi ha evitato il problema di pagare il fitto, regalandomi un monolocale su misura. Coi tempi che… corrono, non so proprio come avrei potuto pagare!
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Fermati allo STOP o lo STOP ti fermerà!
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Sai cosa rappresento? La Pace, giusto! Portami sempre con TE in giro per il mondo e regalami a chi non mi possiede, con la promessa che mi usi!
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Non voglio impedirti di fumare, ma solo ricordarti cosa c’è scritto sul pacchetto delle sigarette da cui dici di non poterti allontanare: “il fumo uccide”. Non sai leggere o sei masochista?
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Il tempo vola. Insieme a Lui la nostra Vita. Sprecando il tempo, sprechiamo la vita.
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Non abbia paura, caro paziente. Sono un vero medico io; per giunta in gamba. Non l’ammazzo mica. Ci penserà qualche mio collega che stufo di essere l’idraulico ha deciso di fare il medico.
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La Cultura nutre e fa crescere. Diventiamo grandi!
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Cultura non significa solo Scuola, storia, geografia, lettere, ma soprattutto strada, rapporti, contatti, viaggi, informazione, conoscenza, saggezza, comprensione, capacità di ascoltare. Spesso, infatti, chi è definito analfabeta può vantarsi di essere colto.
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Perbacco! Basta voltare le spalle per essere pugnalato dagli… Amici!
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Il trionfo della vita è energia pura che dà senso alle nostre azioni quotidiane. Nulla è inutile. Tutto rientra nella perfetta armonia del mondo!
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“Sembriamo l’articolo il”. Chi è la i? Chi la l? Scriviamo in corsivo, in maiuscolo o in minuscolo? Se dire IL è come citare la formula a+b=b+a, le dimensioni si interscambiano raggiungendo il medesimo livello. Dov’è la differenza?
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Il cuore è un muscolo involontario. Pulsa, cioè, senza alcun comando. Eppure, quante volte è proprio la volontà determinata a permettere che continui a lavorare quando i battiti, lenti, rallentati, si avviano allo STOP…
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Questa irrequietezza mi parla di te. Te. Anche questo è un dubbio forte, difficile da scongiurare. Te, chi? Te, cosa? Te o the? Il sapore dell’infuso mi avvicina alla trasparenza della tua pelle sudata, sotto i raggi del sole di Ferragosto. Ed è sempre Natale, da tanti anni.
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Quando desideri che una cosa vada in un certo modo, pensa esattamente il contrario.
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La gioia non condivisa è mezzo dolore.
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Il grande uomo è colui che si sente sempre piccolo.
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Non è mai tardi per realizzare i propri desideri!
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Amo il blu. Anche il giallo. Non sopporto il verde. Eppure è figlio di entrambi. Sarà una lotta inconscia contro il miscuglio in difesa dei composti… Repulsione dell’irreversibilità.
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Ho cominciato il gioco del rischio senza conoscerne le regole. Ho sperimentato che è impossibile scoprire le regole del gioco della vita. Non per questo smetto di giocare…
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Il passato ritorna; non sforzarti di strangolarlo; la sua voce, come eco tra le montagne, si propaga all’infinito. Non ama l’oblio né programma le visite. Giunge sempre come ospite inatteso. I ricordi, come parti di un canone, si rincorrono e si sovrappongono in perfetta sincronia. Ad ognuno di noi, l’arduo compito di interromperne il flusso, quando rischia di divenire vortice.
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Verrebbe spesso da chiedersi se la Vita è un dono o una punizione…
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L’Arte nasce dalla sofferenza, cresce con e nelle forti emozioni; non muore fin quando qualcuno è in grado di emozionarsi.
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In alcuni casi, solo la Musica, tra accordi consonanti e dissonanti, mette tutti d’accordo.
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“2008: l’ultimo caffè a Baghdad”. “L’uomo grondava sudore da ogni parte. Il rullo incalzava. Il patibolo era pronto. Chiese ancora un caffè, l’ultimo desiderio solo per vivere ancora un minuto. Nella sua breve e tormentata esistenza invocava spesso la morte e non beveva caffè…”.
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“Fanciullino”. Restare soli con i propri pensieri. Molti ne approfittano di notte. Io, invece, anche in pieno giorno, abbasso le palpebre come serrande chiuse al mondo. Non mi preoccupo dell’ora, della stagione, degli eventi… Il mio habitat, da sempre, la montagna, la neve, Babbo Natale, una casetta di legno col tetto spiovente, luci soffuse, scene e soggetti fiabeschi. La scrivania per imprimere le mie idee ed il pianoforte per avere un amante sempre pronto ad incontri che danno vita a nuove creature. Ogni opera d’arte, in definitiva, è figlia unica. Durante il parto si soffre, si travaglia, si nutre la sensazione di non farcela. Ma la gioia del risultato eclissa il dolore e crea una nuova finestra sull’Infinito.
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L’aforisma dovrebbe aiutare a prendere coscienza o ad avere conferme. Immediatamente dopo la lettura, necessita passare ai fatti.
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Avere poco tempo per pensare significa averne tanto per agire.
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Ognuno si chiede cosa sia l’Amore. Mi domando: “esiste l’Amore?”. Mi rispondo: “sì; non a caso io amo”. Forse sarebbe più logico chiedersi se l’Amore e l’amore sono insiemi legati da corrispondenza univoca o biunivoca. Se biunivoca, c’è spesso un errore nel calcolo del tempo. Fino a quando Greenwich sarà un riferimento?
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Un cavallo senza briglie. Questo è la passione. Se non la freni si sfrena e, quando pensi di avere ancora il perfetto controllo della situazione, sei già su una strada scoscesa che fa della forza di gravità la causa del suo esistere. Un grande ciclo o semplicemente un ciclone?
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Una carezza può guarire tante ferite se ricevuta da una persona amata; infiggere nuove piaghe se a farla è un tale per cui non si prova altro che il dovuto rispetto.
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Alcune persone che conosci da sempre si rivelano vere e proprie delusioni, piombate come fulmini a ciel sereno. Eppure, avresti scommesso qualsiasi cosa sulla loro onestà e buonafede. Altre, che invece consideri conoscenti o solo compagnie occasionali, sono in grado di colmare il vuoto di un’esistenza destinata alla rassegnazione o al declino.
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Siamo davvero strani! Ignoriamo o, persino, trattiamo male chi ci ama e corriamo dietro a chi ha già una sua vita come cagnolini, bramosi di coccole, in cerca di padroncino.
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“Pensieri in raccolta differenziata…”
di Pina Radicella
Improvvisamente ritornano ricordi mai seppelliti. La memoria incoraggia e la mente non disdegna. Il cuore segue a ruota e come al cartoccio porta in sé l’essenza di calendari già sfogliati, mai gettati via, mai bruciati; seppure sgualciti, sempre palpitanti. Ogni giorno, in nero o in rosso, è spettatore discreto di tragedie travestite da drammi giocosi. Credeva che le lacrime si fossero esaurite in quella lunga notte boreale. Si lavorava tanto al punto da non avere tempo per pregare. Non sempre “ora et labora” è un imperativo possibile. Raccolse il pianto in una ciotola primitiva che risvegliasse il fascino di tempi arcani, forse mai vissuti, forse troppo vissuti. La rugiada, la pioggia, il sudore si mescolavano alle lacrime. Per questo egli non ebbe modo di capire in quale stagione fosse la mente di lei, che continuava a concedersi nel frastuono di un’identità insolente. La seduzione è un gioco. La seduzione è un’arte, non un’arma. La seduzione è la capacità di farsi desiderare nascondendo il proprio desiderio. La seduzione è uragano travestito da zefiro; è mare in bonaccia su fondali di correnti vorticose; è amare oltre la follia dimostrando certa indifferenza. Solo l’amato può essere sedotto; solo chi ama può sedurre. Il consumismo, il benessere, l’opulenza ci hanno quasi convinto che con i soldi si ottiene tutto. Chi non li ha ruba, capace di ammazzare anche per qualche centesimo. Poveri noi! Qualcuno ha persino cercato ad ogni costo di comprare l’Amore. Ma ha urtato contro una grande delusione: l’Amore non si compra. Sono in vendita la proclamazione d’innocenza, la scarcerazione, finanche il sesso… Ma l’Amore è gratuito e spontaneo. C’è solo da aver pena e disprezzare spietatamente chi si illude di fare l’amore violentando. Perversione, insicurezza, virilità dubbia, sfida; cosa spingerà mai un “uomo” a pretendere di soddisfare il proprio istinto animalesco usando un corpo che si ribella o assume le sembianze di una bambola? Per questo tipo di “malattia” esistono diversi sexy shop in grado di rispondere ad ogni esigenza di mercato. Ormai tra i volantini pubblicitari nelle cassette della posta si trova di tutto. Persino “donne” gonfiabili come salvagente. Dov’è finito il corteggiamento? Dove la conquista, gli spasimi, il romanticismo? Tutto è squallidamente ridotto al piacere di un attimo che va immediatamente congelato, se non addirittura rimosso. Donne commercializzate e barattate; bambine sottratte ai giochi e gettate tra le braccia mostruose di luridi insoddisfatti… Mentre noi continuiamo l’abbuffata pasquale “fino ad esaurimento scorte” di pastiere, casatielli, uova e colombe, c’è qualcuno che neanche ha respirato aria di festa. Mentre alcuni hanno la fortuna di trovare nella notte un momento di tregua, di ricarica, di bramata solitudine, qualcuno v’incontra il terrore, l’abominio, la perdita completa di un’io a repentaglio tra miseria, rassegnazione e speranza. Clandestine o non, italiane o extracomunitarie che siano, possiamo ancora nel 2007 ignorare tutto ciò? L’omertà e l’indifferenza sono letali molto più delle azioni meschine; le alimentano. Da “qualche parte” si legge di non fare agli altri ciò che non si vorrebbe fosse fatto a se stessi e di amare il prossimo come se stessi. Il prossimo non è un messia; è davanti ai nostri occhi!
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